LE VITE DEI GIOVANI CONTANO

L’Associazione Un Paese per Giovani ha proposto, e sta realizzando, il progetto LE VITE DEI GIOVANI CONTANO allo scopo di intervenire su una serie di situazioni riguardanti minori a rischio di dispersione scolastica, minori NEET e minori a rischio di devianza.
Il progetto è finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU – attraverso l’Agenzia per la Coesione Territoriale nell’ambito del PNRR: Missione 5 – Componente 3 – Investimento 3 (Interventi socio-educativi strutturati per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno a sostegno del Terzo Settore).

Le attività previste intendono creare luoghi in cui i minori si sentano attesi e accolti ognuno con la sua particolarità e le sue esigenze: “I ragazzi non sono vasi da riempire, ma fiaccole da accendere” (Plutarco).

Oltre alle azioni per i minori sono previste anche azioni di formazione e coinvolgimento per le famiglie, gli insegnanti/tutor e gli operatori sociali.

Il progetto nasce dalla motivazione, ancora più urgente a seguito della pandemia, di sostenere i minori più fragili; da più parti (istituzioni ed altri soggetti), infatti, vengono segnalate le difficoltà e le fragilità di molti minori, soprattutto appartenenti a famiglie in situazioni di disagio sociale, economico e con bassa scolarizzazione.
Il Progetto vuole creare “luoghi” in cui il minore venga preso in carico, si senta atteso e accolto con la propria fragilità e il proprio bisogno, non solo come studente con difficoltà, ma come persona nella sua globalità.

Per sostenere i ragazzi verranno coinvolte le famiglie, i docenti, i tutor, gli operatori sociali; tutti contribuiranno alla realizzazione delle azioni previste per i minori, condividendo la metodologia e la strategia di conduzione.

Gli obiettivi del progetto saranno raggiunti, inoltre, grazie alla collaborazione dei seguenti partner:

  • Istituto Omnicomprensivo di Guglionesi “G. Rivera”
  • Istituto Omnicomprensivo di Montenero di Bisaccia
  • Centro di Formazione Professionale Scuola e Lavoro
  • Ambito Territoriale e Sociale di Termoli
  • Associazione DIESSE – Didattica e Innovazione
  • Associazione Laboratorio Dislessia
  • Associazione Un Impiego per Ciascuno
  • Associazione AMORIS LAETITIA
  • Associazione ALUMNI
  • Dipartimento Giustizia Minorile di Campobasso (che interviene come ente sostenitore e partner esterno).

Azioni previste sono:

A. PER I MINORI

  1. incontro iniziale finalizzato alla stipula di un patto educativo con i minori e i genitori;
  2. screening impattante sugli apprendimenti per tutti i minori partecipanti;
  3. supporto extrascolastico nelle sedi di Guglionesi, Montenero e Termoli:
    aiuto allo studio;
    lingua italiana per stranieri;
    metodo di studio per allievi che hanno fragilità nel metodo di apprendimento;
    laboratorio specialistico sperimentale anche con utilizzo di supporti tecnologici;
  4. percorso sull’uso consapevole dei social;
  5. gite culturali finalizzate ad educare il senso estetico, il senso di appartenenza alla comunità e favorire l’integrazione dei minori stranieri;
  6. sportello di orientamento al lavoro;
  7. sportello di orientamento scolastico/formativo;
  8. laboratori per sviluppare le abilità sociali e la scoperta delle attitudini dei minori.

B. PER LE FAMIGLIE

  1.  consulenza individuale tramite lo sportello del Centro di aiuto alla famiglia;
  2. N. 5 incontri sulla genitorialità in cui si affronteranno anche temi quali: gestione dello stress, della paura, delle fragilità;
  3. realizzazione di un percorso formativo sull’uso consapevole e informato dei social per accompagnare i figli nella “vita digitale”;
  4. servizi di accompagnamento al lavoro e ai servizi di welfare sociale, quali i bonus sociali, strumenti di sostegno al reddito, etc.;

C. PER INSEGNANTI, OPERATORI SOCIALI E FAMIGLIE

  1.  N. 7 incontri su: motivazione e apprendimento didattico; l’ora di lezione, intesa sia nella sua scansione temporale sia come strumento ‘fisico’ di apprendimento;
  2. nuove metodologie didattiche e strategie educative;
  3. un’azione di accompagnamento per docenti e una per operatori sociali;
  4. la relazione educativa condivisa con tutte le componenti di sistema.
  5. n. 5 momenti di tutoraggio per gli operatori scolastici al fine di condividere le esperienze positive e/o affrontare le criticità.

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